Il borgo medievale diventa spazio espositivo

Beura Si MostraUn progetto espositivo a cura di Paola SoranzoIl progetto “Beura si Mostra” nasce dall’idea di utilizzare il borgo antico medioevale del paese come scenario espositivo di ricerche espressive di artisti contemporanei. Il percorso della mostra, attraverso sentieri, rampe e scale in pietra, si snodasu vari livelli tra le antiche abitazioni, in parte disabitate, e i ricoveri degli animali, fino a scendere ai mulini sul torrente Ogliana. Elemento unificante è la pietra, estratta in loco, lavorata e utilizzata per secoli nella costruzione delle case e nell’architettura del paesaggio, per i recinti delle proprietà e per i sostegni dei pergolati. Allo stato naturale di roccia, la pietra crea scenografie a picco, rispecchiate nelle “lame” deltorrente. In questo luogo, carico di energia e di memoria, si confrontano e dialogano le più svariate espressioni artistiche: fotografia, pittura, scultura, videoinstallazioni, poesia, ceramica, artigianato, collages, design .Sono presenti artisti legati al territorio dell’Ossola e del Verbano e artisti di Milano o trapiantati a Milano, arrivati da mondi anche molto lontani: il confronto tra culture e ambienti di vita differenti è un segno caratterizzante la mostra. Coesistono linguaggi legati alla tradizione e lavori di ricerca contemporanea, artisti figurativi e astratti. Ma l’elemento comune che si legge nel percorso attraverso il borgo di Beura è la ricerca che ogni artista persegue nel proprio ambito .Troviamo artisti figurativi come Renzo Foglietta, intensamente centrato a leggere ed interpretare il territorio dell’Ossola, o come Alberto Stampanoni, architetto, che descrive l’intimità di interni familiari. Emanuela Oldrini predilige soggetti che rappresentano ambienti che ama e Pietro Giovanola raffigura con mano istintiva i paesaggi dei nostri ricordi. Nei quadri di Yoshi Nagasaka, fortemente grafici, ritroviamo i fiori, i paesaggi del lago Maggiore e alcuni ritratti. Anche Michele Scaciga ci propone una serie di ritratti, basati sulla ricerca cromatica, e un lavoro di video arte. Nell'ambito della ricerca contemporanea, sono presenti artisti che percorrono differenti vie, sperimentando i più svariati linguaggi, come Fausto Pagliano, che nei suoi lavori esprime una forte concettualità legata alla manualità, o come Ubaldo Rodari, più teso all’astrazione. Per Emanuela Mezzadri è fonte d’ispirazione la poesia haiku, mentre Pilar Dominguez è presente con la serie di ceramiche “Donne di Terra” e dei quadri dedicati agli “Ombelichi delle città”. Paolo Giacomello espone i suoi ultimi lavori legati allo studio della geometria e del colore e Sissy Rizzatto i suoi raffinati collages. Mirko Tarovo ci propone le sue grandi “immagini” realizzate conmateriali di recupero. Lucia Bisi, architetto, storica e scrittrice, presenta isuoi teli dipinti a mano, per progetti di arredo e di abbigliamento esclusivi. Margherita Cassani trasforma oggetti di tutti i giorni – sedie, vassoi, specchi – in pezzi unici, in un viaggio allegro e colorato. Pia Mariani, nota designer di gioielli, ci mostra il percorso, dalla fasecreativa alla pubblicizzazione, di una sua creazione dedicata alle sirene,della collezione “Leggende di mare e di terra”. Lo scultore Avio Aleotti è presente con lavori di Land Art e opere realizzate in cemento. Nell’ambito della poesia, Anna Mencarelli presenta “Briciole” con i disegni di Renzo Foglietta e Alexa von der Goltz un percorso tra arte e poesia. Le fotografe Costanza Rampello e Francesca De Filippi propongono lavori a tema sull’architettura storica di Beura e sui suoi alpeggi, tra paesaggio edificato e natura. Pigi Pozzi presenta alcune foto del territorio Ossolano e degli ultimi abitanti della Val Grande e di un ambizioso progetto in corso d’opera, da mastro orologiaio “in fieri”. L’Associazione culturale 1 aprile presenterà alcuni lavori degli allievi del corso di pittura e l’Associazione il Brunitoio di Ghiffa proporrà una dimostrazione pratica della tecnica di incisione e alcuni lavori degli allievi della scuola. Il laboratorio di ceramica di Cavandone è presente con i lavori di Claudio Colombo e di Patrizia Piodella e Giorgia Atzori espone i suoi gioielli artigianali. Infine a “cà di Brita”, lo spazio espositivo libero, propongono i loro lavorigli artisti Marisa Pasquini, Andrea Zuccari e Michele Della Piazza

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